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5/13/2008
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E c'è chi fa il mercenario - chi se non è pagato non partecipa- che si estranea da tutto ciò che ritiene sbagliato invece che cercare di migliorarlo, chi parla di un passato perchè semplicemente non ha presente, chi fa finta di non capire, c'è chi è una bambina -anche se veste taglie più grandi di quelle prenatal-, chi ad un certo punto sceglie di farla finita cancellandoti perchè ordini superiori vogliono così, c'è chi impartisce ordini e si compiace quando questi vengono eseguiti, c'è semplicemnte chi sta dov'è per mesi e mesi -e se manca poca differenza, c'è chi ti parla solo perchè deve, chi è meglio se non fa sapere come la pensa, chi urla -e non sa fare altro, chi prende posizione e non si scolla, chi si vergogna e crede ancora che il parere altrui abbia una qualche utilità, chi non si accontenta e vuole sempre di più di più di più di più...
Io -lo so- non sono perfetta, sono la persona più impulsiva del mondo, so essere perfida, sono particolarmente incline all'aggressività e all'acidità..... ma mi sono stancata.
Uscite in massa dalla mia vita.
| 5/10/2008
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...E' come svegliarsi, una mattina -aprire gli occhi-, vedere che il tuo letto non c'è più, la tua stanza è stata arredata in soggiorno dove ricevere gli ospiti... Andare in cucina e non trovare le tue calamite sul frigo, vedere una tavola apparecchiata per due rimasta lì dalla sera prima. E' come andare a scuola e scoprire di non essere nell'elenco, trovare un banco in meno -le interrogazioni programmate per 22...E dai discorsi della gente che non ti vede, accorgersi che non sei mai esistita. Semplicemente, non ci sei mai stata. Non sono gli altri che devono uscire dalla mia vita. Sono io che devo uscire dalla loro -Senza guerre, rancori... annullarmi fino ad accorgermi di non essere più.
[Solo così l'idea di non essere mai stata diventerà la mia consolazione più grande.] | 5/3/2008
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- ????????? - (no, non è che non c'è niente... forse ho più di quanto merito... paradossalmente era meglio continuare a non sapere, e non sapendo non pensare, era meglio continuare a credere che tutto avesse avuto un suo perchè, una sua motivazione, una sua maledettissima ragione -niente succede mai per caso- eppure mi sento inutile, mi sento svuotata, l'unica consolazione ad un dolore troppo vecchio è andato a bagash, ma -voglio dire- cosa si può mai pretendere? Gli sguardi lunghi sarebbero stati utli per capire che non poteva andare diversamente...)
- Cosa stiamo aspettando?- (Che sia troppo tardi, di essere un passo troppo avanti per girarci e dire "Ecco, forse adesso va bene, forse è giusto fermarsi qui, forse -ma chi può mai saperlo cosa è giusto, cosa fermandoci qui non vedremo in futuro, cosa ci stiamo perdendo poltrendo in un eterno presente?- è il caso di scattare una foto, mandiamo a casa delle cartoline, fai ciao, tesoro, sei sul video, fai vedere quanto sei bella" -facciamo foto per ricordare ma chi l'ha detto che vorrò ricordare tutto per sempre, se avessi fotografato ogni minima espressione sul volto degli altri adesso mi ritroverei con foto di addii di sconfitte di ferite... chi l'ha detto che devo ricordare per sempre?-)
- Ma perchè non ti muovi?- (no, forse non hai capito, qui ci sono io, tutto quello che in questo preciso istante mi circonda sono io, l'ho scelto io, l'ho sistemato io, l'ho voluto io... Me lo assicuri tu che riuscirò ad avere un altro posto in cui essere me stessa? Riesci a promettermi che sarà bello come questo, che non sarà un altro altare -riesci a garantirmi che non sarà un altro altare di ricordi? Dimmelo. Se mi prometti di si mi alzo. Ti seguo. Farò quanto si addice ad una persona normale. Non dici niente, vero? Allora cosa vuoi? Lasciami qui, non rompere, fammi solo stare qui...)
- C'è mancato poco che lo perdevamo 'sto aereo, ma sei pazza? Che fai lì in silenzio? Monica, ma che hai? La smetti di guardare le nuvole? ....Ma da chi ha preso 'sta carusa, vorrei sapere, da chi? Sicuramente dalla parte di tua madre c'era qualche folle... L'ho sempre detto che tuo zio Pasquale tanto normale non era....- |
4/3/2008
| Port de la Villet - Opèra
Il tizio accanto a me sta leggendo un libro dal titolo intraducibile, quello di fronte guarda il paesaggio metropolitano ascoltando chissà quale canzone rap -c'è puzza di sudore- nell'altro vagone un signore con gli occhiali inizia a cantare una canzone fatta di lontananza e nostalgia, poi passa tra i passeggeri riscuotendo monetine... scenderà alla prossima fermata per iniziare a parlare d'amore tra altra gente assonnata, affamata e stanca...
Quando la metro si ferma, la gente attacata al palo metallico ondeggia come meduse, abbiamo tutti lo stesso volto stravolto, abbiamo tutti pensieri diversi che si propagano in direzioni opposte,
eppure mi sento strananmente vicina a quelli di tutti, mi sento un personaggio del libro del tizio accanto a me, mi sento la protagonista della canzone rap, mi sento anch'io persa tra le varie stazioni, mi sento un po' conducente, un po' cameriera che sta andando a pulire il pavimento de La Fayette, mi sento ballerina dell' Opèra, mi sento una spagnola del terzo piano dell'albergo....
Perchè in un mondo così immensamente grande non sono più nessuno.
Posso essere tutti.
Opèra - Sentier
Posso essere tutto quello che voglio. Prenderò anch'io la metro ogni giorno, o viaggerò con una piccola monovolume o mi farò trascinare dalle mie scarpe consumate.
Anch'io sarò parte di loro.
Non ho mai capito come si fa a essere parte di qualcosa ma, stranamente, in questo istante, attaccata anch'io al palo metallico in una metro semi deserta, mi sento parte di qualcosa di enorme, di una città -del mondo intero, forse-, i miei sogni non sembrano più stupidi, la fatica, le sconfitte, le rinunce, le occasioni perse... Tutto ha un preciso significato... Negli occhi trasognati di coloro che ho davanti vedo quello che pensano, e tutto è lì perchè lì deve stare, tutto va bene, tutto è perfetto.
Non parliamo ma ci capiamo, non dico quello che provo, forse nessun altro lo sta provando, ma so che va bene, anche se la vita non va così- | 3/19/2008
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Adoro la mia volubilità...
Amo gli occhi di chi non sa mentire
Amo chi sa farmi sperare ancora...
| 3/13/2008
| Eh si.... Funziona proprio così cari amici...
Ti buttano a terra, ti rialzi, ti scrolli di dosso un po' di polvere, ripredi a camminare -pensi che ce la stai per fare, si, ti manca davvero poco- ma ti ributtano a terra e ricominci da capo.
Ci si butta a terra un po' a vicenda. O a catena, a seconda dei casi, o si commissionano appositi buttatori professionisti.
L'importante è andare avanti.
L'importante è non avere rimpianti, lavarsi la coscienza con litri e litri di candeggina.
Dopo puzza, ma almeno brilla.
Assolutamente inutile confidare nel prossimo, cari amichetti pulcini, vi butterà a terra appena ne avrà l'occasione. Io stessa -ultimamente sto più a terra che in piedi- so che se avrò la possibilità spingerò molti di voi tra la polvere.
E' normale, è umano.
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2/29/2008
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Oh, antica abitante della città di Troia,
augurati soltanto che io non diventi MAI
centralinista
altrimenti vedrai dimorar
nelle tue splendide cucine
Giorgio Mastrota, l'elefante della Eminflex,
il signore in pigiama della Permaflex,
un fulgido set di coltelli da cucina con cui
recidere le tue dolci vene cave e
una meravigliosa televisione per
rallegrare le fredde notti della
tua solitaria senilità.
Spero che la tua vita futura, oh beltà del mio cuore,
possa trascorrere in un accogliente centro per anziani,
dove aitanti e baldi infermiere
reduci da un viaggio a casablanca
possano servirti con cura e solerzia,
e con tenacia e determinazione infilarti
il catetere.
Ad ogni modo, se in quel nido d'amore ti capiterà
di sentirti sola, potrai sempre chiamarmi al
mio call center, dove dolci parole cortesi
e innumerevoli sereni ricordi
allieteranno le nostre ore.
| 2/27/2008
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Passo il tempo a scrutare gli altri.
Invidio la pazienza di alcuni, la costanza di altri,
la tenacia, la dolcezza, la determinazione di molti...
Ma ci sono circostanze come questa in cui
non ammiro niente, anzi, mi stupisco di come
abbia potuto trovare in loro qualcosa di positivo
anche solo per un attimo
| 2/11/2008
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Il dolore non è di chi se ne va.
Il dolore è di chi resta.
Una parte di noi se ne va con loro
e l'altra non sa darsi pace per non aver
saputo suicidarsi come la prima...
Rimaniamo lacerati al pensiero di non aver
amato abbastanza quando ce n'era l'occasione
e ci terrorizza l'idea che probabilmente non ci sarà una prossima volta
Perchè nessuno saprà darti tanto e nessuno sarà mai come loro.
No, come loro no.
Ma meglio, di certo si..! | 2/3/2008
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Sai che cosa penso? Che se non ha un senso Domani arriverà... Domani arriverà lo stesso
| 1/20/2008
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"Al tempio c'è una poesia intitolata "la mancanza", incisa nella pietra. Ci sono 3 parole, ma il poeta le ha cancellate. Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla."
(...e tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire?) | 1/12/2008
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Non aspettatevi troppo da me...
In fondo sono solo una snobina del classico | 12/28/2007 Non è che sto male. Non sto bene bene bene, ma in fondo non sto male.
Riverso in questa pagina del web le mie frustrazioni per non farle emergere fuori nonostante, alle volte, inciampi in qualche incidente di percorso...
Non pensavo di risultare patetica: mi faccio soltanto delle domande. Se poi le domande creano problemi è un altro discorso.
Cerco qualcosa per cui vivere, eccolo il problema.
Non qualcuno, ma qualcosa.
La gente è strana, volubile, opportunista... io stessa mi stanco facilmente delle persone, non voglio rinunciare ai miei piccoli momenti di solitudine e pecco decisamente d'incostanza.
No.
Ci vuole qualcosa che duri per sempre, qualcosa che mi faccia sentire viva, che dia una motivazione a tutto quello che affronterò, che renda tollerabili i momenti brutti e che dia un colore in più al grigiore della quotidianeità.
Chiedo troppo?
La vita è già di per sè così monotona... ci vuole qualcosa che le dia un ritmo, una cadenza diversa: una sorta di melodia da canticchiare quando credi che nessuno stia guardando o che ti fa compagnia se ti senti solo.
Non so se ci avete fatto caso... ma ci sono persone che hanno qualcosa, dentro, che ti emoziona anche solo con uno sguardo; ci sono persone che semplicemente non si trascinano giorno dopo giorno perchè così è stato e così sarà saecula saeculorum amen, ma perchè hanno qualcosa per cui vivere... Sono loro le persone che ci fanno stare bene, che ci fanno riflettere, che ci fanno emozionare.
I compiti, la pioggia, la sveglia presto, il traffico: non importa. Come mi ha insegnato qualcuno, per te, cento volte ancora.
Quando guardo la luce negli occhi di queste persone (ne ho incontrate ben poche a dire il vero...) mi rendo di conto dell'urgenza della mia ricerca. A volte penso di aver trovato una risposta, ma poi capisco che in mano ho solo sogni, speranze facilmente deludibili e tantissima paura...
Il mio proposito per l'anno nuovo, un anno decisivo, è portare questa ricerca a compimento...
Buon Anno a Tutti!!!! 12/21/2007
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**[MoRaVia la ChIaMaVa NoIa]**
**[io PrEfeRiScO AbiTuDine]**
[Se NoN rIeScO a RiTrOvaRmI]
[NeAncHe nEi pOrtaCanDeLe]
[nEi pUtTi aPpEsi aGlI aLbeRi di NaTalE]
[e nElLe tAzZe di ciOcColAta BiAncA]
[è DaWerO FinItA...]
| 12/12/2007
Per questo tipo introverso, è di primaria importanza essere coerente con i valori nei quali crede.
Possiede una sorta di senso etico naturale o spontaneo che diventa spesso segretamente comunicativo.
In sua presenza le persone tendono a rispettare e seguire i valori nei quali crede. Esercita quindi un effetto positivo sugli altri.
E' una persona calma e riservata. E' sensibile e capace di trattare la gente in maniera molto differenziata.
Sa infatti percepire, grazie alle sue ottime qualità intuitive, le differenze e le caratteristiche delle persone che ha di fronte.
Malgrado queste doti, può però apparire come un individuo freddo e distaccato a causa della sua introversione che lo porta o non aprirsi facilmente. E' difficile da conoscere ed è molto selettivo nelle sue amicizie.
Ha tendenza a idealizzare le relazioni che per lui sono importanti con il rischio di subire alcune grosse delusioni. Ha inoltre tendenza a personalizzare molto le situazioni con il risultato di essere facilmente ferito o più semplicemente offeso.
Ed essendo introverso tende a non esternare i suoi sentimenti quando sono stati feriti: si tiene tutto per sè.
La sua funzione inferiore è la sensazione. Non é quindi particolarmente realistico e pragmatico.
Rischia di saltare troppo velocemente alle conclusioni, tralasciando l' analisi di fatti e dettagli importanti. Preferisce seguire le sue ispirazioni, rischiando di commettere degli errori che potrebbe evitare. Non ama prendere tempo per essere preciso.
E' una persona creativa e curiosa. Aperta ed interessata a fare nuove conoscenze ma anche a conoscere nuove idee, libri, iniziative.
Ha frequentemente un amore spiccato per l'arte. Può essere un buon comunicatore che si esprime in maniera appassionata.
Ha bisogno di periodi di solitudine o di isolamento. Può avere delle forti spinte religiose o interessi spirituali. Sul piano lavorativo può essere attratto da professioni che abbiano una componente umana, relazionale o basata sul linguaggio. E' forse il più intellettuale tra i tipi sentimento.
E' inoltre molto leale nei confronti di una organizzazione capace di essere in sintonia con i suoi valori personali. 12/9/2007
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Sorry... E' tempo di un intervento in prosa, uno di quelli che non scrivo da tanto. Ad essi ho preferito la parvenza di incompresibilità che mi regalano i versi, sebbene alle volte siano alquanto sconnessi.Ma in fondo mi rispecchiano, no?
E' un anno stranissimo, mi sento insoddisfatta di tutto, le persone che amo mi fanno stare male, non riesco a sentirmi a posto nemmeno con me stessa, niente mi suscita reale interesse. E' totale incapacità d'instaurare un rapporto con le cose, con le persone.
Questi quattro giorni, a parte qualche breve momento in cui la tristezza riprendeva il sopravvento, sono stati una vera e propria tregua, una pausa divertentissima e ricca di scoperte piacevolissime.
Fino a qualche tempo fa avrei elencato tutti gli aneddoti, le situazioni divertenti e le classiche storielle da gita che l'hanno resa così inaspettatamente memorabile.Ma oggi no, non lo faccio.
E' la logica della maieutica col senno del poi. | 11/22/2007
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Sono prigioniera di me stessa ma
non vorrei mai che qualcuno venisse a salvarmi,
sono rinchiusa in una torre che sta andando a fuoco,
non ho vie d'uscite, niente è ovvio come dovrebbe e,
credimi, non ho per nulla voglia di psicanalisi.
Sono prigioniera di me stessa
dei miei pensieri che rasentano l'illogicità,
della mia euforia contorta
della mie crisi spirituali
dei ricordi, dei rimpianti
e dei miei cuscinetti adiposi.
Riesci a lasciarmi andare?
Riesci a dirmi di proseguire da sola,
se vedi che mi sorreggo a stento
sulle mie gambine malferme?
Sapresti resistere alla tentazione
di prorogare la mia inevitabile condanna?
Avresti il coraggio di non abbracciarmi un'ultima volta?
Riesci a guardarmi negli occhi e fare tutto questo?
Allora -
fallo. |
11/12/2007
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Cammini dentro una nebbia di persone,
di cose che ti facevano sognare
e hai voglia di andar via
senza accampare scuse
per non aver saputo amare,
quando hai finito tutte le
più inutili scuse per potere restare...
Non lasciarmi andare,
Non lasciarmi andare,
Non lasciarmi andare Via...
Non ne ho la forza nè la voglia di provarci e neanche le ragioni,
altro che palle, sentimenti, tuffi al cuore, piagnistei per scrivere canzoni,
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