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Art for Art' Sake
8/19/2008

All u need is already inside

 
C'è gente che sento distante e mi manca già adesso, vorrei dire stammi vicino, ma certi equilibri sono fragili, precari... ogni cosa ha il suo tempo, e ad affrettarli si fa sempre peggio.
Vorrei dire tante, tantissime cose, ma mi rendo conto che è meglio tacere, che con le parole io non sono mai stata brava.
 
8/10/2008

So if u love me, won't u let me know?

 
Seduti sulla stessa panchina
vedremo un paesaggio diverso.
Già lo immagino -sarà bellissimo-
sembrerà il nostro, amore,
ma non farti ingannare:
non lo sarà mai più.
 
 
 
8/5/2008

Criptico

Era, pioveva
C’era qualcosa che non si vedeva
Respirava, qualcosa respirava
Nella stanza della sposa si nascondeva...
Eppure si muoveva
Ancora, dimmelo ancora
Che tutto ritornava così com’era
Come bruciava che si disperdeva
E come tornava
Ogni volta che partiva
Piangeva
E si stancava
Come sabbia nel tempo si trasformava
E però esisteva
E si incarnava
E a volte ero sicuro che nasceva
E che ricominciava
Non parlava
però sapeva tutto quello che gli bastava
quello che credeva
quello che non vedeva
così preciso ed imperfetto
che nessuno lo incastrava
se non voleva ringraziava
con un inchino da domatore le salutava
e poi chiedeva
e chiedeva o prendeva
e come un messicano si allontanava...

7/20/2008

Stai una vita a costruire qualcosa, pensi di esserci riuscita e all'improvviso il passato risbuca da dietro le spalle... sapete che vi dico?

 
SIETE
GENTE
MALATA
 
E SONO IMMENSAMENTE FELICE
 DI NON AVER PIU' 
NULLA A CHE FARE
CON VOI.
 
 
 
 
7/8/2008

Falò

L   I   B   E   R  A 
 
 
Falò di analisi matematica domenica 13
 fisica I volume mercoledì 16
fisica II volume sabato 19
 
- per i vari quaderni, quadernoni e quadernetti ogni grigliata sarà quella giusta-
 
7/2/2008

INCORAGGIAMOCI 2

 
ALLA GRANDE!!
 
VOGLIO SENTIRE I BOTTI SABATO, OK?
 
E ANCHE LUNEDì
E SOPRATTUTTO MARTEDì...!
 
 
[STRANAMENTE DA MERCOLEDì IN POI
NON ME NE FREGA PIU' NIENTE...]
6/25/2008

Condizione (dis)umana 2 [ipse dixit]

 

Cerebralmente inutile, mi ritrovo a sviscerare calamari.

 

(Grazie a Simone per l'ispirazione poetica, anche se lui, come al solito, riesce a toccare le corde più sublimi dell'anima, io mi accontento di pulire la cucina dagli schizzi enterici di questi simpatici molluschi.)

(Cmq non li ho mangiati, certe volte è meglio non sapere cos'hai nel piatto...)

6/20/2008

MCR

I am not afraid to keep on living
I am not afraid to walk this world alone
Honey if you stay, I'll be forgiven
Nothing you could say can stop me going home 

(These bright lights have always blinded me)

I see you lying next to me
With words I thought I'd never speak
Awake and unafraid
Asleep or dead

6/12/2008

Baustelle

Sarebbe splendido
Amare veramente
Riuscire a farcela
E non pentirsi mai...
Non è impossibile pensare un altro mondo
Durante notti di paura e di dolore
Assomigliare a lucertole nel sole...
Amare come Dio,
Usarne le parole
Sarebbe comodo
Andarsene per sempre
Andarsene da qui
Andarsene così...

6/8/2008

Classicità masochista

Non è che mi preoccupa tanto il passato.
Voglio dire, ora piangerò, mi dispererò, ma conoscendomi so che mi passerà.
E' il futuro che mi preoccupa.

Insomma, per tutta la vita costruisci qualcosa, e certe cose, mentre le innalzi, franano miseramente, eri convinta potessero durare una vita, che non ti avrebbero tradita/abbandonata/delusa/stordita… eppure ti ritrovi desolata con molta molta molta polvere negli occhi, e tutto crollato. Allora, di solito, mi guardo intorno e mi concentro su quello che è rimasto su. Fallimento dopo fallimento ben poche cose sono rimaste in piedi ma sono diventate forti come baluardi, fortezze inespugnabili, il cemento armato in confronto sembra tonno rio mare che si spezza con un grissino.

In questo momento mi sento, invece, come un grosso grasso operaio dalla tuta blu, su un grosso grossissimo Caterpillar giallo scuro –quello con la palla di ferro dal diametro incalcolabile, hai presente? Perfetto, davanti ho le mie fortezze e una palla di metallo. Sotto le dita ho un tasto rosso, di plastica. Se lo premo, la palla inizierà ad oscillare e pian piano andrà avvicinandosi alle fortezze. In poco le abbatterà. Non rimarrà nulla.

I rapporti umani non li puoi mettere in stand-by, o vanno avanti o vanno indietro. Se premo quel tasto farò molti passi indietro nella vita di molte persone, finirò con l'andare così indietro che ad un certo punto diventerò un puntino invisibile. Irriconoscibile.

Vorrei trovare una motivazione convincente -so che ce ne sono a palate- ma tutto si riduce a quella palla di ferro, la vedo oscillare, la vedo avvicinarsi sempre di più ai miei fortini.

Sulle macerie ci si costruiscono dei bei cretti- mi hanno detto.
Mi auguro solo che ne valga la pena.


 



5/21/2008

incoraggiamoci! :)

RAGAZZI:
 
ALLA
GRANDE!
 
AGLI ESAMI FAREMO
 
I BOTTI!
5/13/2008

Uscite

E c'è chi fa il mercenario - chi se non è pagato non partecipa- che si estranea da tutto ciò che ritiene sbagliato invece che cercare di migliorarlo, chi parla di un passato perchè semplicemente non ha presente, chi fa finta di non capire, c'è chi è una bambina -anche se veste taglie più grandi di quelle prenatal-, chi ad un certo punto sceglie di farla finita cancellandoti perchè ordini superiori vogliono così, c'è chi impartisce ordini e si compiace quando questi vengono eseguiti, c'è semplicemnte chi sta dov'è per mesi e mesi -e se manca poca differenza, c'è chi ti parla solo perchè deve, chi è meglio se non fa sapere come la pensa, chi urla -e non sa fare altro, chi prende posizione e non si scolla, chi si vergogna e crede ancora che il parere altrui abbia una qualche utilità, chi non si accontenta e vuole sempre di più di più di più di più...

Io -lo so- non sono perfetta, sono la persona più impulsiva  del mondo, so essere perfida, sono particolarmente incline all'aggressività e all'acidità..... ma mi sono stancata.

Uscite in massa dalla mia vita.

 




5/10/2008

Flashofmadness

...E' come svegliarsi, una mattina -aprire gli occhi-, vedere che il tuo letto non c'è più, la tua stanza è stata arredata in soggiorno dove ricevere gli ospiti... Andare in cucina e non trovare le tue calamite sul frigo, vedere una tavola apparecchiata per due rimasta lì dalla sera prima. E' come andare a scuola e scoprire di non essere nell'elenco, trovare un banco in meno -le interrogazioni programmate per 22...E dai discorsi della gente che non ti vede, accorgersi che non sei mai esistita. Semplicemente, non ci sei mai stata. Non sono gli altri che devono uscire dalla mia vita. Sono io che devo uscire dalla loro -Senza guerre, rancori... annullarmi fino ad accorgermi di non essere più.

[Solo così l'idea di non essere mai stata diventerà la mia consolazione più grande.]

5/3/2008

Autocomunicazione

????????? -   (no, non è che non c'è niente... forse ho più di quanto merito... paradossalmente era meglio continuare a non sapere, e non sapendo non pensare, era meglio continuare a credere che tutto avesse avuto un suo perchè, una sua motivazione, una sua maledettissima ragione -niente succede mai per caso- eppure mi sento inutile, mi sento svuotata, l'unica consolazione ad un dolore troppo vecchio è andato a bagash, ma -voglio dire- cosa si può mai pretendere? Gli sguardi lunghi sarebbero stati utli per capire che non poteva andare diversamente...)

- Cosa stiamo aspettando?-  (Che sia troppo tardi, di essere un passo troppo avanti per girarci e dire "Ecco, forse adesso va bene, forse è giusto fermarsi qui, forse -ma chi può mai saperlo cosa è giusto, cosa fermandoci qui non vedremo in futuro, cosa ci stiamo perdendo poltrendo in un eterno presente?- è il caso di scattare una foto, mandiamo a casa delle cartoline, fai ciao, tesoro, sei sul video, fai vedere quanto sei bella" -facciamo foto per ricordare ma chi l'ha detto che vorrò ricordare tutto per sempre, se avessi fotografato ogni minima espressione sul volto degli altri adesso mi ritroverei con foto di addii di sconfitte di ferite... chi l'ha detto che devo ricordare per sempre?-)

- Ma perchè non ti muovi?- (no, forse non hai capito, qui ci sono io, tutto quello che in questo preciso istante mi circonda sono io, l'ho scelto io, l'ho sistemato io, l'ho voluto io... Me lo assicuri tu che riuscirò ad avere un altro posto in cui essere me stessa? Riesci a promettermi che sarà bello come questo, che non sarà un altro altare -riesci a garantirmi che non sarà un altro altare di ricordi? Dimmelo. Se mi prometti di si mi alzo. Ti seguo. Farò quanto si addice ad una persona normale. Non dici niente, vero? Allora cosa vuoi? Lasciami qui, non rompere, fammi solo stare qui...)

- C'è mancato poco che lo perdevamo 'sto aereo, ma sei pazza? Che fai lì in silenzio? Monica, ma che hai? La smetti di guardare le nuvole? ....Ma da chi ha preso 'sta carusa, vorrei sapere, da chi? Sicuramente dalla parte di tua madre c'era qualche folle... L'ho sempre detto che tuo zio Pasquale tanto normale non era....-

 
4/3/2008

Bonjour tristesssssssssss (perchè la vita non va così...)

Port de la Villet - Opèra
 
Il tizio accanto a me sta leggendo un libro dal titolo intraducibile, quello di fronte guarda il paesaggio metropolitano ascoltando chissà quale canzone rap -c'è puzza di sudore- nell'altro vagone un signore con gli occhiali inizia a cantare una canzone fatta di lontananza e nostalgia, poi passa tra i passeggeri riscuotendo monetine... scenderà alla prossima fermata  per iniziare a parlare d'amore tra altra gente assonnata, affamata e stanca...
Quando la metro si ferma, la gente attacata al palo metallico ondeggia come meduse, abbiamo tutti lo stesso volto stravolto, abbiamo tutti pensieri diversi che si propagano in direzioni opposte,
eppure mi sento strananmente vicina a quelli di tutti, mi sento un personaggio del libro del tizio accanto a me, mi sento la protagonista della canzone rap, mi sento anch'io persa tra le varie stazioni, mi sento un po' conducente, un po' cameriera che sta andando a pulire il pavimento de La Fayette, mi sento ballerina dell' Opèra, mi sento una spagnola del terzo piano dell'albergo....
Perchè in un mondo così immensamente grande non sono più nessuno.
Posso essere tutti.
 
 
Opèra - Sentier
 
Posso essere tutto quello che voglio. Prenderò anch'io la metro ogni giorno, o viaggerò con una piccola monovolume o mi farò trascinare dalle mie scarpe consumate.
Anch'io sarò parte di loro.
Non ho mai capito come si fa a essere parte di qualcosa ma, stranamente, in questo istante, attaccata anch'io al palo metallico in una metro semi deserta, mi sento parte di qualcosa di enorme, di una città -del mondo intero, forse-, i miei sogni non sembrano più stupidi, la fatica, le sconfitte, le rinunce, le occasioni perse... Tutto ha un preciso significato... Negli occhi trasognati di coloro che ho davanti vedo quello che pensano, e tutto è lì perchè lì deve stare, tutto va bene, tutto è perfetto.
Non parliamo ma ci capiamo, non dico quello che provo, forse nessun altro lo sta provando, ma so che va bene, anche se la vita non va così-

3/19/2008

adoro la mia volubilità...

 

Adoro la mia volubilità...

 

Amo gli occhi di chi non sa mentire

Amo chi sa farmi sperare ancora...

 

 

 

3/13/2008

Voglio sposare Alessandro Baricco

 
Eh si.... Funziona proprio così cari amici...
Ti buttano a terra, ti rialzi, ti scrolli di dosso un po' di polvere, ripredi a camminare -pensi che ce la stai per fare, si, ti manca davvero poco- ma ti ributtano a terra e ricominci da capo.
Ci si butta a terra un po' a vicenda. O a catena, a seconda dei casi, o si commissionano appositi buttatori professionisti.
L'importante è andare avanti.
L'importante è non avere rimpianti, lavarsi la coscienza con litri e litri di candeggina.
Dopo puzza, ma almeno brilla.
Assolutamente inutile confidare nel prossimo, cari amichetti pulcini, vi butterà a terra appena ne avrà l'occasione. Io stessa -ultimamente sto più a terra che in piedi- so che se avrò la possibilità spingerò molti di voi tra la polvere.
E' normale, è umano.
 
2/29/2008

Ode al call center

Oh, antica abitante della città di Troia,

augurati soltanto che io non diventi MAI

 centralinista

altrimenti vedrai dimorar

nelle tue splendide cucine

Giorgio Mastrota, l'elefante della Eminflex,

il signore in pigiama della Permaflex,

un fulgido set di coltelli da cucina con cui

recidere le tue dolci vene cave e

una meravigliosa televisione per

rallegrare le fredde notti della

tua solitaria senilità.

Spero che la tua vita futura, oh beltà del mio cuore,

possa trascorrere in un accogliente centro per anziani,

dove aitanti e baldi infermiere

reduci da un viaggio a casablanca

possano servirti con cura e solerzia,

e con tenacia e determinazione infilarti

il catetere.

Ad ogni modo, se in quel nido d'amore ti capiterà

di sentirti sola, potrai sempre chiamarmi al

mio call center, dove dolci parole cortesi

e innumerevoli sereni ricordi

 allieteranno le nostre ore.

 

2/27/2008

?

Passo il tempo a scrutare gli altri.

Invidio la pazienza di alcuni, la costanza di altri,

la tenacia, la dolcezza, la determinazione di molti...

Ma ci sono circostanze come questa in cui

non ammiro niente, anzi, mi stupisco di come

abbia potuto trovare in loro qualcosa di positivo

anche solo per un attimo

 

2/11/2008

EhEhEh

Il dolore non è di chi se ne va.

Il dolore è di chi resta.

Una parte di noi se ne va con loro

e l'altra non sa darsi pace per non aver

saputo suicidarsi come la prima...

Rimaniamo lacerati al pensiero di non aver

amato abbastanza quando ce n'era l'occasione

e ci terrorizza l'idea che probabilmente non ci sarà una prossima volta

Perchè nessuno saprà darti tanto e nessuno sarà mai come loro.

No, come loro no.

Ma meglio, di certo si..!

2/3/2008

...... Ci siamo????

Sai che cosa penso?
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso

 

 


1/20/2008

dal film "Memorie di una Geisha"

"Al tempio c'è una poesia intitolata "la mancanza", incisa nella pietra.
Ci sono 3 parole, ma il poeta le ha cancellate.
Non si può leggere la mancanza, solo avvertirla."

 

 

 

(...e tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire?)

1/12/2008

Ultimamente i titoli stanno diventando più lunghi degli interventi stessi...

Non aspettatevi troppo da me...

In fondo sono solo una snobina del classico